Tanto per

Oggi lieve rialzo della temperatura – più vicine a ciò che ci si aspetta a maggio – e nessuna precipitazione. Ne approfitto, durante il giro pomeridiano con Loretta e Thor (ormai fanno coppia fissa!), per qualche lavoretto pseudo orticolo: così, tanto per non buttare via alcune buste di semi ormai vecchie e i vecchi frutti dei peperoncini dell’anno scorso, e tanto per avere l’impressione di tenere il giardino (e l’orto).

E così, vai col kit da supermercato con quattro specie di piante aromatiche (con quattro vasetti di torba, quattro compresse di torba pressata e via dicendo); i quattro micro-vasetti li ho usati tutti per il basilico, però, e il resto l’ho seminato direttamente in pieno campo, là dove c’erano le fave, tolte senza troppi complimenti. Il terreno era bello soffice e, avendo ospitato leguminose, dovrebbe essere ricco di azoto; certo la concorrenza di convolvolo, parietaria e graminacee varie è temibile, vedremo se e cosa uscirà.

Fatto questo, ho lanciato nel grande vaso di cemento i semi estratti dai peperoncini ormai rinsecchiti; e ancora, quattro bustine di cose varie, dalle viole del pensiero ai fiori da scarpata. Dubito che ne nasca qualcosa, ma tentare non nuoce, e fuori si stava davvero bene.

Non avendo immagini di questi esperimenti, ripiego sulle foto dei giorni scorsi, a partire dalla bellissima rosa di Tino ormai lanciatissima sulle orme della pianta madre.

rosa Tino
La splendida rosa rossa da talea, uno dei primi doni di Tino, 16 maggio

In bagno prosegue la magnifica fioritura delle piante carnivore di Drosera adelae, i cui fiori sono così piccoli che fotografarli è davvero impegnativo!

Maggio, o il nuovo novembre!

Già lo scorso anno il mese di maggio fu piuttosto anomalo, tanto da meritarsi un post che lo definiva “il nuovo marzo” – e come dimenticare la solenne quanto drammatica grandinata di tre anni fa? Dunque forse saremmo dovuti essere preparati a una primavera inoltrata non particolarmente soleggiata e calda, ma quest’anno davvero si esagera. La metà mese è passata ormai da diversi giorni, mezzo paese è allagato e le temperature, al mattino, difficilmente sono oltre i dieci gradi – e durante il giorno non è che si alzino più di tanto. Abbiamo perso il conto dei fine settimana di pioggia, una pioggia strana, novembrina davvero, leggera ma insistente, pervasiva, eterna.

iris Laura
L’ultimo delicatissimo iris di Laura, 21 maggio

Oggi pomeriggio c’è stata una delle poche mezze giornate di tregua, sereno variabile con ampi sprazzi di piacevolissimo sole, e per una volta l’erba ha fatto in tempo ad asciugarsi, limitando il fastidio per la zampina infortunata di Loretta, ma da domani o dopo è prevista naturalmente una nuova perturbazione. L’umidità altissima favorisce il turgore e la crescita delle piante, ma è anche ideale per le muffe che hanno preso d’assalto le rose; difficile intervenire, anche perché eventuali prodotti spruzzati sono destinati a venir lavati via in men che non si dica. Ho provato l’olio di lino sugli afidi e mi è sembrato poco più di un palliativo, mentre per il bicarbonato sull’oidio il giudizio è – appunto – sospeso, in attesa di avere qualche giorno consecutivo senz’acqua.

Tuchel è comunque bellissima, con le rose che nonostante gli attacchi rivelano le qualità per le quali sono rinomate come le regine dei giardini, margherite e limoni che esplodono di fiori, come la lavanda e le salvie, mentre si apprestano a fare altrettanto cineraria, elicriso, ortensia…

Dopo qualche mese di sostanziale abbandono, ho rimesso mano anche alla fascetta del Limone australiano, tagliando l’erba col decespugliatore, ripulendo e concimando con cornunghia il limone stesso (peraltro pieno di frutti in maturazione!) e le altre piantine intorno, dissodando e mettendo a dimora qualche piantina da orto presa venerdì scorso: due di pomodoro ‘Datterino Eros F1’, tre di peperone quadrato all. ‘Giallo Cristal F1’, quattro di peperone rosso ‘Belrubi F1’ e altre quattro di pomodoro a cespuglio (“pomodoro da terra Roma VF”).

Poco maggiolino

Poco maggiolino, per così dire, è ancora il tempo di questi giorni: mezza Italia è sotto pioggia o neve o grandine e con temperature più tipiche di novembre o dicembre. Anche qui intorno si vedono i monti imbiancati, e la gente gira con sciarpa e piumino (sciarpa e piumino!!). Ieri mattina c’erano 8 °C, ogni tanto piove – meno male! – e fa davvero freddo.

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Un Natale… primaverile

Ci svegliamo con un cielo completamente privo di nubi, e un sole inizialmente timido, poi sempre più forte. Una giornata davvero splendida per farsi gli auguri, e per passeggiare ammirando uno scenario in cui piante e animali sono indecisi se andare in letargo o meno, tanto cambiano le temperature da un giorno all’altro.

rose ricadenti
Le nostre… rose di Natale

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