Un ottobre coi fiocchi, quello di quest’anno, con piogge fin troppo abbondanti (tre allerte in una settimana, qui per fortuna pochi danni) e temperature comunque miti. Molte piante ne approfittano per andare verso il riposo, altre – confuse dalle temperature – azzardano una fioritura fuori stagione o si producono in crescite più o meno tumultuose. Tra un rovescio e l’altro, o anche in mezzo, è piacevole fare lunghe passeggiate nei dintorni con Loretta; ogni volta c’è qualche piccola scoperta da fare!
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Una (minuscola) tigre in giardino
Finalmente qualche ora di più per passeggiare in giardino e cercare i piccoli segni della crescita e del cambiamento, insieme ai piccolissimi tesori nascosti rappresentati dalle forme di vita – animale e vegetale – che dispiegano le loro strategie per far sì che sia la loro vita, appunto, a spuntarla, giorno per giorno, ora per ora.
È così che mi imbatto nella creatura citata nel titolo: si tratta in realtà di un ragno dalla livrea tigrata, per essere più precisi della femmina di Argiope bruennichi (il maschio non è altrettanto appariscente). Viene detto ragno vespa, ma a me ricorda molto di più la tigre, appunto – anche per lo stile di caccia: agguati silenziosi), ed è il primo che vedo qui a Tuchel. E pensare che volevo tagliare i rami di Salvia greggii tra cui ha tessuto la sua ragnatela… non lo farò, naturalmente, mi piace di più l’idea di questa piccola grande cacciatrice pazientemente in attesa, incredibilmente mimetizzata, col suo giallo e nero, fra le macchie rosse e verdi della pianta, visitata anche da numerose api legnaiole.
Tanto per
Oggi lieve rialzo della temperatura – più vicine a ciò che ci si aspetta a maggio – e nessuna precipitazione. Ne approfitto, durante il giro pomeridiano con Loretta e Thor (ormai fanno coppia fissa!), per qualche lavoretto pseudo orticolo: così, tanto per non buttare via alcune buste di semi ormai vecchie e i vecchi frutti dei peperoncini dell’anno scorso, e tanto per avere l’impressione di tenere il giardino (e l’orto).
E così, vai col kit da supermercato con quattro specie di piante aromatiche (con quattro vasetti di torba, quattro compresse di torba pressata e via dicendo); i quattro micro-vasetti li ho usati tutti per il basilico, però, e il resto l’ho seminato direttamente in pieno campo, là dove c’erano le fave, tolte senza troppi complimenti. Il terreno era bello soffice e, avendo ospitato leguminose, dovrebbe essere ricco di azoto; certo la concorrenza di convolvolo, parietaria e graminacee varie è temibile, vedremo se e cosa uscirà.
Fatto questo, ho lanciato nel grande vaso di cemento i semi estratti dai peperoncini ormai rinsecchiti; e ancora, quattro bustine di cose varie, dalle viole del pensiero ai fiori da scarpata. Dubito che ne nasca qualcosa, ma tentare non nuoce, e fuori si stava davvero bene.
Non avendo immagini di questi esperimenti, ripiego sulle foto dei giorni scorsi, a partire dalla bellissima rosa di Tino ormai lanciatissima sulle orme della pianta madre.


Boccioli di cineraria 
Il filadelfo, profumatissimo 
Un girino con le zampette 
Ape su passiflora (Passiflora caerulea) 
Particolare di un fiore di passiflora 
Lo stupefacente fiore di un cactus 
Una farfallina nell’angolo delle succulente 
L’angolo est della palificata sotto alla Terrazza Bocage 
Delosperma echinatum, il fiore di un giallo splendente
In bagno prosegue la magnifica fioritura delle piante carnivore di Drosera adelae, i cui fiori sono così piccoli che fotografarli è davvero impegnativo!
Profumata tregua
Le temperature si sono infine alzate, oggi, rendendo la giornata più simile a quello che ci si aspetta in un dì di maggio. Loretta ha fatto la sua visita di controllo della fasciatura: tutto a posto, ancora una settimana e si potranno togliere i punti sulla cute. Approfitto della breve sortita in centro per acquistare dell’olio di lino a uso botanico – sperando che sia efficace per le infestazioni di pidocchi sulle rose e sul viburno Palla di neve – e qualche piantina da orto (come resistere all’idea di avere datterini, pomodori e peperoni freschi?!) che dovrò affrettarmi a sistemare… non avessi già molto da fare!
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