Documento oggi un piccolo lavoro di “pulizia” di qualche giorno fa – precisamente mercoledì 29 – grazie al quale ci siamo liberati della baracchetta posta proprio all’ingresso di Tuchel: vecchia, brutta e fatiscente. Col palo del telefono pericolante davanti (ma quanto aspetteranno a richiamare e venire a controllare?!) e un tronco di ulivo spoglio e cadente dietro, questa baracchetta costituiva proprio un degno e “grazioso” trittico di benvenuto nel giardino…
La baracchetta al 24 giugno. Notare con quale grazia si abbina al palo davanti a essaLa baracchetta vista di fronte
La fascetta dei ciliegini col cumulo di fichi d’India da eliminare.
Nonostante la paventata allerta meteo, oggi è stata una giornata tranquilla e piuttosto serena, salvo una breve pioggia nel pomeriggio, giusto per poter dire che. L’abbiamo dedicata quasi tutta a una fascetta che dà sul muro perimetrale, ripulendola da fichi d’India infestanti e pericolanti, rovi ed erbacce varie, nonché tondini e cavi di ferro, batterie dell’anteguerra, lattine e pure un’accetta.
Ciò che ha caratterizzato la giornata però sono stati alcuni incontri più o meno ravvicinati con la fauna che popola Tuchel, in un crescendo dimensionale culminato con… beh, andiamo con ordine! Leggi tutto “Incontri in giardino /1”
Tra ieri e oggi sono finalmente terminati gli interventi sulla palificata e dunque la preparazione di due terrazzamenti (in realtà uno unico avente due livelli diversi collegati da una rampetta) di fronte alla grande terrazza/cisterna: interramento tubi di scarico dell’acqua piovana e dei pozzetti elettrici, posa della iuta sulle scarpate (vi semineremo poi dell’erba “apposita” per il consolidamento di pendii scoscesi), livellamento…
Lavori in corso… con la partecipazione discreta e raffinata della nostra piccola amica Tummy.
Palificata: la “terrazza alta”Particolare dei legni di castagnoUn albero che somiglia al cappero
Ai margini della zona di lavoro della palificata, è in piena fioritura un alberello (anzi, due o tre) che ancora non abbiamo identificato; i fiori, stupendi, ricordano quello del cappero, ma hanno numerosissimi stami color rosso fuoco e antere giallo pallido. Inoltre il portamento è ad albero, e ne abbiamo visti in giro di monumentali, alti 3 o 4 metri almeno.
Asimina triloba appena impiantata
Poco più della zona palificata, ha trovato il suo posto un giovane esemplare di banano del nord (Asimina triloba), anche detto Pawpaw dai nativi americani (v. Wikipedia), acquistato poche settimane fa.
Intanto nel giardino di casa prosegue la fioritura dell’elicriso liquirizia (Helichrysum italicum) in vaso, che accompagna i pochi gradini che arrivano alla porta spargendo il suo aroma deciso e gradevolissimo.
In attesa di essere trasferito, almeno in parte, nel giardino “grande”…