
Nonostante la paventata allerta meteo, oggi è stata una giornata tranquilla e piuttosto serena, salvo una breve pioggia nel pomeriggio, giusto per poter dire che. L’abbiamo dedicata quasi tutta a una fascetta che dà sul muro perimetrale, ripulendola da fichi d’India infestanti e pericolanti, rovi ed erbacce varie, nonché tondini e cavi di ferro, batterie dell’anteguerra, lattine e pure un’accetta.
Ciò che ha caratterizzato la giornata però sono stati alcuni incontri più o meno ravvicinati con la fauna che popola Tuchel, in un crescendo dimensionale culminato con… beh, andiamo con ordine!

Questo piccolo amico l’ho stanato nel fare ordine tra pezzi di fichi d’India marci, pietre ed erbacce semidecomposte alla base di un muretto a secco. È la prima volta che mi imbatto in uno scorpione vero e vivo – con una certa eccitazione ho mollato quello che stavo facendo per chiedere a lui di calarmi la macchina fotografica. Risultato mediocre, ma l’importante era documentare!
Dopo un altro po’ di lavoro, adocchio su un ramo di rovo un altro ospite, anche questo nuovo per me – un insetto stecco di 7/8 cm! Specie che si nutre, appunto, di rovi, per cui tutto regolare. Mi rifaccio mandare la macchina fotografica, et voilà, mini servizio fotografico anche a questa bizzarra creatura (dalla breve ricerca fatta direi che è una femmina)


Verso sera, stanchi morti, ci siamo detti “facciamo un giretto prima di tornare a casa”; ci stavamo avviando verso la terrazza palificata, un rumore alle spalle, e… non ti vediamo mamma cinghiale con un piccolino che con una corsetta fa la rampa che sale dietro gli ulivi?! E dopo qualche secondo, altri 5 cuccioletti che le zampettano dietro… emozione! Li abbiamo seguiti per qualche metro (io col cuore a mille e le gambe molli, devo dire) ed eccoli lì poco lontano, in una zona ormai in ombra. Armeggio con la macchina fotografica, stavolta ce l’ho con me, e una foto – brutta – riesco a farla:

Il titic dello scatto, uno sguardo, un grugnito -e basta così – ci affrettiamo, loro da una parte e noi dall’altra.