Fiori di novembre

Negli ultimi giorni abbiamo iniziato la “bonifica” di quella parte di prato all’estremità ovest della palificata, diradando i fichi presenti – ovvero eliminando quelli, affastellati, presenti nella parte più a monte, insieme a un informe piccolo eucalipto senza speranze (il cui fusto era a un metro dai 3/4 dei fichi). L’esemplare più grande e scenografico invece, quello nell’angolino a sud, viene potato in modo da riconquistare una forma e, speriamo, nuove energie, perché continui a produrre in maggior quantità i suoi frutti, a detta di tutti di gusto eccezionale.

I fichi inselvatichiti sotto la palificata, angolo nord-ovest
I fichi inselvatichiti sotto la palificata, angolo nord-ovest
Fiori di eucalipto
Fiori di Eucaliptus sp.

Intorno continua, per usare un termine ora di moda, il colorato foliage autunnale – peraltro agli sgoccioli: la stagione è stata lunga, ma anche per l’arrivo di piogge un po’ più forti, si prevede che le ultime foglie rimaste siano davvero prossime a scomparire. Nonostante ciò, è possibile scovare nuovi fiori, spontanei e non, insieme a funghi dimenticati e altre tracce di natura silenziosa ma operosa… Ecco, ad esempio, i curiosi piccoli fiori-pon-pon dell’eucalipto con i loro numerosissimi candidi tentacoli a cercare, forse, una visibilità non scontata, date le piccoli dimensioni. Leggi tutto “Fiori di novembre”

Sagra della zucca

Sabato di metà novembre, tempo coperto ma non gelido, riusciamo a scampare la pioggia… cosa di meglio di una breve gita non troppo lontano da casa per gustare (con grande piacere soprattutto di lui, visto che lei non è propriamente un’amante del genere) zuccoidi a scelta fra molteplici forme e preparazioni (fritte in pastella, in torta salata, in tortelli, nella grappa, nei biscotti, nel pane e chi più ne ha…)?

Salvate il pinetto Ryan

La Steppa (vista verso est)
La Steppa (vista verso est)

Questa è la storia di un altro piccolo grande salvataggio, o meglio dell’arrivo a Tuchel di una pianta con una storia; una lunga, lunghissima storia. Il protagonista è quello che è stato sempre chiamato “il pinetto” – e che da qualche anno è diventato invece “il pinone”: una tuia (Thuja sp.) seminata la bellezza di venticinque (venticinque!) anni fa, forse improvvidamente, da Maurizio.

La graziosa piantina negli anni è cresciuta e cresciuta; prima in vasetti, quindi in vasi via via più grandi su di un balcone, poi in un vaso enorme nel giardino (minuscolo) di Laura, diventando una piantona di duemetriemezzo – e iniziando a patire, tanto, per la scarsità di spazio, luce e nutrienti. Questa pianta ha visto nascere le figlie di L. e M., che – tanto per rendere l’idea – ora sono due universitarie. Poteva essere ignorato il suo silenzioso lamento, la sua sofferenza, dopo che ha accompagnato una così larga fetta di quattro vite? No, non poteva – ovvio – e così… Leggi tutto “Salvate il pinetto Ryan”

Variante urbanistica / 2

La Piazzetta ha preso forma e struttura! In un paio di giorni e altrettante incursioni del duo di amici ruspo-dotati che hanno fatto il grosso del lavoro, in un inizio di novembre climaticamente tollerante e favorevole, tra i fichi, il cachi e l’albicocco che pigramente s’infiammano e la lavanda, il rosmarino, la borragine che persistono imperterriti a fiorire, insomma in un’inaspettata parentesi bucolico-motoristica in questi nostri tempi ineffabili e digitali, ecco che l’ultimo (per ora) piccolo grande progetto di lui abbandona lo stato ipotetico e potenziale per diventare materia vera e reale, molto reale – e, al momento attuale, alquanto melmosa! Il dolce sole che ha accompagnato i lavori, infatti, da venerdì ha lasciato il posto a una situazione uggiosa e malinconica, pur non fredda.

Piazzetta, vista verso nord-est
Piazzetta, vista verso nord-est

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