Negli ultimi giorni abbiamo iniziato la “bonifica” di quella parte di prato all’estremità ovest della palificata, diradando i fichi presenti – ovvero eliminando quelli, affastellati, presenti nella parte più a monte, insieme a un informe piccolo eucalipto senza speranze (il cui fusto era a un metro dai 3/4 dei fichi). L’esemplare più grande e scenografico invece, quello nell’angolino a sud, viene potato in modo da riconquistare una forma e, speriamo, nuove energie, perché continui a produrre in maggior quantità i suoi frutti, a detta di tutti di gusto eccezionale.


Intorno continua, per usare un termine ora di moda, il colorato foliage autunnale – peraltro agli sgoccioli: la stagione è stata lunga, ma anche per l’arrivo di piogge un po’ più forti, si prevede che le ultime foglie rimaste siano davvero prossime a scomparire. Nonostante ciò, è possibile scovare nuovi fiori, spontanei e non, insieme a funghi dimenticati e altre tracce di natura silenziosa ma operosa… Ecco, ad esempio, i curiosi piccoli fiori-pon-pon dell’eucalipto con i loro numerosissimi candidi tentacoli a cercare, forse, una visibilità non scontata, date le piccoli dimensioni.Giù in basso, vicino al limone australiano, è venuto fuori più o meno da un giorno all’altro un tappeto di lucide foglie verdi; affrettatamente definite come erbacce (e, in quanto tali, candidate a un’impietosa eliminazione), si sono prodotte in buffi fiori tubolari, decorati a strisce, poco appariscenti nella loro timida bizzarrìa eppure, come dire, così simpatici.



