Una bella giornata di pioggia (anzi, di più)

tagliere
Margherita gialla e, sullo sfondo, borragine in piena fioritura
Margherita gialla e, sullo sfondo, borragine in piena fioritura

Non capita spesso di desiderare, quasi invocare la pioggia, considerata “cattivo tempo”, almeno fino a quando non si ha qualcosa di simile a un giardino, un terreno, un orto: allora tante cose cambiano, e senza quasi accorgersene ci si riscopre (meteorologicamente parlando), come dire, tradizionalisti. Si vuole che l’autunno e l’inverno siano freddi abbastanza da mandare le piante in riposo, e mantenervele per un periodo sufficiente di tempo; che ci sia sole, ma non tanto da bruciare il terreno; che piova quando deve piovere – e comunque abbastanza di requente – perché le piante abbiano acqua in modo naturale e la terra non diventi polvere che scivola o frana quando infine arriva l’acquazzone.

borragine
Borragine spontanea, 30 gennaio

Lo scorso dicembre ci sono state diverse giornate che sarebbero state adatte per andare al mare, e lo stesso i primi giorni di gennaio; poi è venuto un freddo cane, con un vento insopportabile, ma nemmeno una goccia d’acqua degna di questo nome. Ogni tanto previsioni fosche, ma senza seguito. Eravamo preoccupati. Un paio di giorni fa, invece, qualche pioggia è finalmente arrivata, e pare che durerà (salvo la pausa di ieri, di nuovo caldo) tutta la settimana… c’è quasi da far festa! L’acqua è ristoro per le piante e per la terra che se ne imbeve; il terreno meno asciutto significa anche poter bruciare le frasche, che (almeno a Tuchel) si accumulano a ritmo serrato insieme ai residui delle potature, spesso drastiche, che stiamo operando.

panorama
Vista dall’angolo nord del Poggetto verso le Terrazze, con la fila di ulivi potati da Mario, 31 gennaio
ulivi potatura
Le Terrazze piene del materiale di taglio degli ulivi, 31 gennaio

Per dirne una, Mario ha terminato il suo lavoro con gli ulivi, lasciando le Terrazze nuovamente ingombre di un bel po’ di materiale da smaltire… ieri ci siamo appunto dedicati alla selezione del taglio degli ulivi: rametti e fogliame da una parte, per i falò, tronchi e rami più grossi dall’altra, ridotti a misura di barbecue o camino. Un lavorone, allietato dalla temperatura primaverile e dalla presenza discreta e giocosa di Elly e Charlie.

elly charlie ulivo
Charlie ed Elly a loro agio in mezzo alle frasche di ulivo
Tagliere
Tagliere di eucalipto

Tanto per far lavorare un po’ la motosega, abbiamo anche fatto delle prove di tagliere con un tronco di eucalipto (avevamo fatto lo stesso la settimana scorsa con il ciliegio sdraiato della Radura). Bisognerà affinare la tecnica, ma la cosa promette bene!