Con gli arretrati

Ogni giorno c’è qualcosa da pubblicare, da dire, da esprimere, ma le ore scivolano via come i piselli quando cerchi di infilzarli con la forchetta, e i pensieri, privi di un supporto a cui aggrapparsi, restano sospesi nell’aria, indefiniti,, fino a dissolversi pian piano senza lasciare quasi traccia.

Eucalipto: dall’alto a sinistra boccioli, fiori e capsule di semi

Il lavoro a Tuchel prosegue in ogni momento possibile; ora il punto caldo è all’estremità di levante, che sto pian piano liberando dai rovi e dalla selva di infestanti rimasti indisturbati per anni. Il disastro è tale che anche Loretta spesso si rifiutava di inerpicarsi sul terreno scosceso (e pieno di rimasugli spinosi, legni marci e spazzatura varia); solo ultimamente, una volta creato una sorta di sentierino sicuro che arriva in un punto molto panoramico sotto la strada, si è convinta a spingersi in alto e a tenermi compagnia nella nuova zona. Immagino che la posizione dominante le sia molto gradita, e permette di tenere sott’occhio molto più della stradina sotto il confine sud.

Charlie
Charlie al sole, 13 ottobre

Ma ne parlerò in qualche altro post, per ora mi limito ad aggiungere qualche immagine di un paio di settimane fa, quando ancora ogni tanto spuntava un fantastico sole e non eravamo avvolti da una calda, perenne umidità del 1.000 percento.