Ogni giorno c’è qualcosa da pubblicare, da dire, da esprimere, ma le ore scivolano via come i piselli quando cerchi di infilzarli con la forchetta, e i pensieri, privi di un supporto a cui aggrapparsi, restano sospesi nell’aria, indefiniti,, fino a dissolversi pian piano senza lasciare quasi traccia.

Il lavoro a Tuchel prosegue in ogni momento possibile; ora il punto caldo è all’estremità di levante, che sto pian piano liberando dai rovi e dalla selva di infestanti rimasti indisturbati per anni. Il disastro è tale che anche Loretta spesso si rifiutava di inerpicarsi sul terreno scosceso (e pieno di rimasugli spinosi, legni marci e spazzatura varia); solo ultimamente, una volta creato una sorta di sentierino sicuro che arriva in un punto molto panoramico sotto la strada, si è convinta a spingersi in alto e a tenermi compagnia nella nuova zona. Immagino che la posizione dominante le sia molto gradita, e permette di tenere sott’occhio molto più della stradina sotto il confine sud.
Ma ne parlerò in qualche altro post, per ora mi limito ad aggiungere qualche immagine di un paio di settimane fa, quando ancora ogni tanto spuntava un fantastico sole e non eravamo avvolti da una calda, perenne umidità del 1.000 percento.

Ciuffo di foglie autunnali in Ortensia quercifolia 
Fiori di Eucalipto sp. (gunnii?) 
Le buffe capsule di Eucaliptus sp. (gunnii?) 
Fioritura ottobrina di un senecio spontaneo 
Fiori bianchi a stella di Solanum jasminoides 
Un’ape legnaiola su fiori di rosmarino 
In volo verso la destinazione 
Fioriture sgargianti: bianco Solanum jasminoides a sinistra, rossa Salvia elegans a destra. Sullo sfondo, Teucrium fruticans e Acca sellowiana 
Copiose infiorescenze di rosmarino; sullo sfondo un albicocco con foglie virate al giallo 
Il frutto di Acca sellowiana 
Fiori color lilla di Goji 
Particolare di un fiore di Goji sp. 
Eugenia myrtifolia 
Fiori selvatici, 9/10








