
Oggi è stato il secondo giorno segnato da un caldo pesante, quasi infernale – secco e pressoché senza vento – un primo deciso anticipo di estate, senza dubbio. Anche per questo motivo non abbiamo lavorato tantissimo, a Tuchel, e soprattutto non nelle ore più calde, ma nemmeno siamo stati con le mani in mano: giovedì siamo tornati ad avere un decespugliatore funzionante, e ieri è stato il turno di lui di usarlo per riportare “camminabilità” sulla terrazza Spagna.

Abbiamo spostato (o meglio, lei ha spostato, come suo solito) piante in vaso di qua e di là, alla ricerca della posizione ottimale e per sgomberare il più possibile la Cisterna; abbiamo affrontato anche il restyling del grosso armadio di ferro trovato in loco lo scorso anno, con un bel colore dorato… stamattina invece siamo andati per acquisti di attrezzi e accessori vari, tra cui dischi per il flessibile/smerigliatrice, grembiule, filo e parapietre per decespugliatore, forbici da erba e acquaragia, nonché un barbecue a legna su ruote, in ferro battuto e Made in Italy, che non vediamo l’ora di provare: domani!
Proseguono e si intensificano le fioriture, tra cui quelle, microscopiche, di diverse euforbie esotiche, che dopo un inverno “a rischio” stanno mostrando tutta la loro vitalità e il loro vigore, crescendo a ritmi sostenuti…
Fra le piante “autoctone”, si sono aperti proprio oggi i primi due-tre fiori di Acca sellowiana (o Feijoa), mentre la misteriosa canna sul ciglio della Fascetta Mediterranea rivela i numerosi boccioli portati su uno stelo molto lungo. E intanto i frutti di tanti alberi continuano a maturare…
In copertina: boccioli di canna (?) in controluce.






