
Il caldo asfissiante e umido è durato solo due (lunghi) giorni, e stamattina un bell’acquazzone ha rimesso le temperature a posto, portandosi dietro una giornata coperta, inizialmente ventosa, ma gradevole; sarebbe stata anche perfetta per un po’ di lavori pesanti qui a Tuchel, ma le incombenze sono tante e c’è stato solo il tempo – nel tardo pomeriggio – per raccogliere un po’ dell’erba tagliata nei giorni scorsi e preparare un posticino per i pomodori promessi da Tino, giù nella fascetta del limone australiano.
La stessa fascetta è servita da rifugio invernale per molte piante succulente, che qui hanno goduto di un’esposizione prolungata per tutte le ore centrali al riparo dai venti che hanno strapazzato il pratone all’ingresso, grazie alla posizione “incassata”in basso e agli alti muri che la chiudono a est e a nord.
Queste sopra (la pianta coi fiori bianchi a stella dovrebbe essere Abelia sp., ma pare più Solanum jasminoides) invece sono foto di ieri, quando siamo stati impegnati principalmente nel test del nuovo barbecue, montato in quattro e quattr’otto e confermatosi comodo ed efficiente! In realtà il test ha avuto luogo con una certa calma, visto che tra una cosa e l’altra abbiamo acceso il fuoco solo alle 14 abbondantemente passate…

Sempre da ieri, la schiusura dei primi fiori di Callicarpa bodinieri, su nella Terrazza Bocage: i minuscoli boccioli inizialmente biancastri tendono sempre più al viola verso l’apertura.

Qui sotto, invece, l’incoraggiante ammasso di nuovi punti di crescita in un esemplare di Aloe plicatilis il cui centro, dopo abbondanti piogge dello scorso anno, sembrava sulla strada del marciume senza ritorno. L’idea è di staccare una o più delle nuove plantule, per provare a farne esemplari a sé.



