
Lei ha da tempo, parecchio tempo, una passione per le piante carnivore (o meglio insettivore, come tanti si premurano di precisare, alzando il ditino con aria sussiegosa). Una passione che aveva dato vita, appunto anni fa, a una raccolta “di millemila vasi”, col conseguente investimento di parecchie risorse di tempo e di spazio; raccolta poi drammaticamente ridimensionata, ma mai del tutto estinta, e che sta lentamente (e con più oculatezza che in passato) riprendendo corpo e consistenza. Una passione non si sopisce, si può solo gestire, cercando di non perdercisi, no?Nel 2015 sono arrivati così due piccoli esemplari di pinguicole messicane (P. rectifolia e P. agnata), che si sono affiancati alle poche superstiti dei gloriosi tempi: P. ‘Aphrodite’, un’eroica Nepenthes ventricosa, altre pinguicole messicane, dall’identità ormai sfumata ma coccolate come fossero le specie più rare al mondo. Una Dionaea muscipula acquistata lo stesso anno non ha avuto purtroppo vita lunga, ma quest’anno, prima con l’acquisto di Drosera aliciae in un vivaio vicino e poi con la visita al meeting di Mira e la generosità di due o tre vecchi amici, la truppa si è rimpolpata, in particolare:
Dionaea muscipula, due cloni (ac.): B52 e DM27 (Mike KIng)

Drosera: D. binata (M), D. capensis e D. capensis ‘alba’ (M), D. Adelae (ac.), D.
Nepenthes: N. ‘Bloody mary’ (Nepenthes ampullaria x ventricosa) (M)

Sarracenia: S. leucophylla, S. alata, S. flava (tutte M)