Ieri sera, una grigliata come tante: non tanti ospiti, ma in un clima spensierato e non troppo silenzioso. Dopo il tramonto, la luce del sole indugia ancora, lattiginosa, prima di spegnersi del tutto, e già compaiono loro, gli amati/odiati cinghiali!
Prima quello che sembra un giovanotto, minuto e baldanzoso; non si cura delle nostre chiacchiere e si trattiene un po’ sotto al fico. Solo quando ci avviciniamo a sei-sette metri trotterella via.

Poco più tardi arriva una famigliola, con tre o quattro piccoli ancora striati in avanscoperta, e la madre – anche lei piuttosto contenuta come dimensioni – poco più dietro, apparentemente fiduciosa del fatto che i suoi cuccioli non corrano pericoli, anche se c’è il nostro gruppetto vociferante nella Piazzetta, con la luce accesa e la brace ancora calda. Tornano ancora, poco dopo, quando gli altri sono già andati; lui, torcia in mano, si avvicina il più possibile a uno dei piccoli che gironzolano allegramente sul prato: è vicino, può quasi toccarlo! Ma non succede… sarà per la prossima volta!


