Un po’ su, un po’ giù

Questo inizio di maggio è davvero da montagne russe. Il primo, festa del lavoro, è stato un giorno freddino e coperto; molto meglio i successivi due o tre, con temperature superiori di 6-7 gradi e un sole estivo. Oggi invece siamo tornati a un’atmosfera plumbea e a una pioggerellina insistente non proprio primaverile, ma molto benvenuta per tenere al fresco gli aceri e le piantine di zucchine, ancora in fase di acclimatazione!

Il tripudio primaverile non viene scalfito da questa pioggia, anzi se possibile – a parte qualche fiore che si sfoglia prima, tutto acquista ancora maggiore turgore. Certo, bisogna tenere a bada l’erba che cresce a velocità inimmaginabile, nascondendo e soffocando le piante più basse, ma soprattutto le rose stanno già lasciando trapelare qualcosa del loro spettacolo, giustamente in scena in questo mese un tempo dedicato ai matrimoni e – per i bambini – al conto alla rovescia per la fine della scuola e l’arrivo dell’estate.

Più in là, verso il giardino giapponese, anche gli abeti fanno sfoggio di una rinnovata vitalità, con il profluvio di luminosi ciuffi di aghi dal colore verde tenero.

apici abete
Apici di un abete con ciuffi di aghi nuovi, 30 aprile