L’idea è partita da Laura, postando un messaggio in chat con l’immagine di una ricetta e un’affermazione bizzarra… vero, siamo tutti “un po’ lontani*, ma perché non provare a farci compagnia preparando un dolce da mangiare “insieme”?
Detto, fatto, ci siamo organizzati per il giorno dopo e, sia pure in ordine sparso per le diverse necessità lavorative, ci siamo messi al tavolo di cucina a misurare, scolare, scaldare, impastare, cuocere… e commentare, scherzare e giocare sempre rigorosamente via messaggi. Il risultato? Cinque bellissime (e buonissime) torte, o meglio clafoutis, tutte diverse, tutte in qualche modo personalizzate e declinate secondo l’estro di cuochi e cuoche. Eccole!

Vegananas di Carlo & Consuelo 
Laura, appena ribaltata 
Rosananas in giardino per Laura 
Multiananas con frutti di Alexandra 
Golosananas con panna di Giulio & Paola 
Torta pentananas a Tuchel 
La mia poi è… fiorita 🙂
Di seguito anche la ricetta originale, rispetto alla quale il tempo di cottura è da ridurre sensibilmente (30-35 minuti invece di 45); anche la quantità di ananas è indicativa, 200 grammi corridpondono a poche fettine, si può arrivare tranquillamente al doppio. Il clafoutis originale prevede le ciliegie nere, mentre in questa versione abbiamo l’ananas (fresco o al naturale) in un insolito abbinamento con lo zafferano – il risultato, credetemi, è da leccarsi i baffi.
Questa la trascrizione – con qualche modifica:
Torta rovesciata all’ananas
Ingredienti: 200 g di farina 00 – 200/400 g di ananas in scatola al naturale – 100 g di zucchero – 100 g di burro – 3 uova – 1 bustina di zafferano – 8 g di lievito per dolci – 50 ml di succo d’ananas – sale
Preparazione: 1 – Imburra il fondo e i bordi di uno stampo di 22 cm di diametro. Scalda il succo d’ananas in un pentolino, aggiungi lo zafferano e mescola fino a che si è sciolto. Quando freddo, versalo sulle fettine di ananas disposte in una grossa ciotola e lascia insaporire per 30 minuti. Preriscalda il forno a 180 °C. 2 – Disponi le fette d’ananas sul fondo dello stampo. Rompi le uova in una ciotola, aggiungi lo zucchero e monta gli ingredienti [con la frusta elettrica] fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Sciogli il burro a bagnomaria. 3 – Aggiungi la farina setacciata col lievito, il succo d’ananas allo zafferano, il burro e un pizzico di sale e amalgama l’impasto. Versalo nello stampo e cuoci in forno preriscaldato per circa mezzora/tre quarti d’ora. Una volta cotta, rovescia la torta su una gratella e lasciala raffreddare prima di servire.
E veniamo alle personalizzazioni: oltre al disegno delle fettine di ananas (non essendo specificato e non essendoci una fotografia, ognuno ha fatto un po’ a gusto suo), abbiamo visto cambi di ingredienti (C&C hanno messo il cocco ed eliminato zafferano, burro e uova, Laura ha aggiunto cannella, G&P vaniglia e io scorzetta di limone tritata) e soprattutto guarniture e presentazioni: semplice per C&C e Laura, con colorati frutti di bosco per Alex, con altrettanto colorati fiori spontanei per me e con panna e Cointreau per G&P con Lauretta (tanto per alleggerirla, diciamo).
Un ruolo l’ha giocato anche la location, naturalmente, ma il bello è stato poter assaggiare, perlomeno con gli occhi, creazioni tanto semplici quanto deliziose – e sfiziose. Da rifare!

Prima e dopo la cottura in forno 
Appena rovesciata e messa su un piatto da portata 
Ce lo mettiamo un fiorellino in tinta? 
Ma manca ancora qualcosa 
Guarnita con fiori 
Ma ora tagliamola… 
… finalmente l’assaggio, dopo tante foto!
Dopo la merenda, posso dedicarmi ai consueti lavori (sono giorni duri per i rovi, qui a Tuchel!) e ai soliti giri di cura delle piante nella fresca, profumata aria di aprile.

La piccola frana originata pochi mesi fa sopra al Pratone, 15 aprile 
Un minimo di messa in sicurezza per la frana dal pratone, 16 aprile 
Altra vista, 16 aprile

I “coniglietti” della Steppa con boccioli, 15 aprile 
La fioritura del cisto, 15 aprile 
L’Edgeworthia chrysantha tolta da vicino al gazebo, ormai ai minimi termini, 14 aprile 
Vista dell’area tra Steppa e cipressi contesa coi rovi, 15 aprile

Aquilegia sp., 14 aprile 
Bombo su viburno palla di neve, 14 aprile 
Il Grande Ciliegio dalla Piazzetta, 14 aprile 
Ancora il Grande Ciliegio, 14 aprile 
Ginestrella rossa, 14 aprile 
L’eucalipto in cima al Sentiero omonimo liberato da rovi ed edera, 13 aprile 
Il culmine del Sentiero degli Eucalipti 
Il fiore quasi schiuso di Strelitzia tra gli iris, 14 aprile
Infine, un pensiero per Luis Sepùlveda, che oggi è venuto a mancare, portato via dopo quasi due mesi di lotta col coronavirus. Grazie per tutte le parole, i racconti, i pensieri che ci hai regalato, per la tua semplicità e intensità. Mancherai.


<3