L’inaspettato e l’atteso

bocageAtteso, dobbiamo dirlo, era il freddo “ristoratore” di questi giorni: poche storie, le piante e con loro tutto l’ecosistema di queste latitudini ne hanno bisogno per entrare finalmente in dormienza e osservare un periodo di riposo come si deve. Certo, ci vorrebbe anche un po’ più pioggia, anzi molta più pioggia che penetri in profondità nel terreno facendo lavorare le radici, ma ci accontentiamo… Peraltro il freddo vero è durato tre o quattro giorni, mentre oggi eravamo di nuovo sui 12° C di temperatura massima: più che sopportabile, anzi perfetta per dedicarci ai lavori “tosti” che ci stanno impegnando in questi giorni, ovvero l’eliminazione di alcuni alberi pericolanti e la conseguente riduzione dei tronchi in tocchi di formato adatto per il camino!

Oltre a questo, proseguono con una certa calma la pulizia della stradina comunale, dalla quale si recuperano foglie, terra e pietrume per il compost, e almeno in parte la raccolta delle foglie secche (fico e noce soprattutto) per provare a produrre terriccio di foglie, fresco e friabile. Senza dimenticare qualche piccolo lavoro di bricolage e, numerosissimi, le idee e i progetti per l’evoluzione prossima ventura.

Fiore di borragine, 5 dicembre
Fiore di borragine, 5 dicembre

Nelle nostre mezze giornate a Tuchel, in cui buona parte della nostra attenzione è irrimediabilmente inghiottita dalla presenza di Loretta, c’è sempre qualche piccola sorpresa da scoprire, qualche segnale da decifrare, o semplicemente qualche momento di sospesa bellezza di cui inebriarsi senza pensieri e senza parole.

dimophotheca
Un inaspettato fiore di Dimorphotheca, 5 dicembre