Non solo fiori e lavori, qui a Tuchel: parliamo un poco anche dei frutti (e di altre parti commestibili) che sono più o meno generosamente a nostra disposizione… Qualcuna di queste piante ha un’origine “voluta” (pomodori, zucche e poco altro), moltissime altre ce le siamo ritrovate in giardino senza aver dovuto nemmeno sperarlo!

Tra quella di Tuchel e quella generosamente regalata da Tino e Maria Teresa, quest’anno l’uva davvero non ci sta mancando. Il grosso della raccolta “nostra” l’abbiamo compiuta con Laura e Beatrice, durante un magnifico pomeriggio caldo e assolato; una buona parte l’hanno tenuta loro, per la diffusione urbi et orbi, e con un po’ della rimanente è venuta fuori (modestia a parte!) una confettura – e siamo alla #13) – inconsueta ma irresistibile. Un esperimento, da replicare al più presto con un altro secchio di grappoli rifilatoci da Tino (insieme a qualche bulbo dei loro stupendi crochi colorati… grazie!).
Qualche giorno prima abbiamo raccolto anche le altre tre zucche che sono faticosamente riuscite a maturare (qualcuna è ancora in itinere, ma è improbabile che riesca a gonfiarsi a sufficienza): due arancioni classiche, mantovane, e una verde, varietà ignota. L’anno prossimo ci rifaremo, intanto è bello guardarle e ripensare a un cocchio fiabesco trainato da bianchi puledri…

Il 12 ottobre, giorno di solenne anniversario, cominciamo ufficialmente e infine a raccogliere le castagne! Come per le noci e ancor di più le nocciole, lo scorso anno il piacere ci era stato negato dalle persistenti visite dei cinghiali. Ora dobbiamo risolvere la calamità caprioli, ma perlomeno questi ultimi lasciano stare ricci e gusci (purtroppo non altrettanto fanno col povero melo!).
***


In copertina: fiore di Pinguicula agnata


