Raccolte di ottobre

Non solo fiori e lavori, qui a Tuchel: parliamo un poco anche dei frutti (e di altre parti commestibili) che sono più o meno generosamente a nostra disposizione… Qualcuna di queste piante ha un’origine “voluta” (pomodori, zucche e poco altro), moltissime altre ce le siamo ritrovate in giardino senza aver dovuto nemmeno sperarlo!

frutti nespole
Nespole europee (Mespilus germanica), 6 ottobre

Tra quella di Tuchel e quella generosamente regalata da Tino e Maria Teresa, quest’anno l’uva davvero non ci sta mancando. Il grosso della raccolta “nostra” l’abbiamo compiuta con Laura e Beatrice, durante un magnifico pomeriggio caldo e assolato; una buona parte l’hanno tenuta loro, per la diffusione urbi et orbi, e con un po’ della rimanente è venuta fuori (modestia a parte!) una confettura – e siamo alla #13) – inconsueta ma irresistibile. Un esperimento, da replicare al più presto con un altro secchio di grappoli rifilatoci da Tino (insieme a qualche bulbo dei loro stupendi crochi colorati… grazie!).

Qualche giorno prima abbiamo raccolto anche le altre tre zucche che sono faticosamente riuscite a maturare (qualcuna è ancora in itinere, ma è improbabile che riesca a gonfiarsi a sufficienza): due arancioni classiche, mantovane, e una verde, varietà ignota. L’anno prossimo ci rifaremo, intanto è bello guardarle e ripensare a un cocchio fiabesco trainato da bianchi puledri…

zucche
Tre piccole zucche, 10 ottobre

Il 12 ottobre, giorno di solenne anniversario, cominciamo ufficialmente e infine a raccogliere le castagne! Come per le noci e ancor di più le nocciole, lo scorso anno il piacere ci era stato negato dalle persistenti visite dei cinghiali. Ora dobbiamo risolvere la calamità caprioli, ma perlomeno questi ultimi lasciano stare ricci e gusci (purtroppo non altrettanto fanno col povero melo!).

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uva
Altra uva e qualche castagna, 12 ottobre
cucina confettura
In alto: uva nostra (a sinistra) e di T&MT. Sotto, fasi della preparazione della confettura

In copertina: fiore di Pinguicula agnata