Ieri e oggi

Oggi 8 dicembre, giornata sensazionale con un sole quasi cocente (?!) che permetteva di stare tranquillamente in maglietta – e anche senza…

Torniamo un attimo a ieri: altra giornata di sole pieno ma con un po’ vento, tutto sommato adatta a fare lo spuntino di mezzogiorno in terrazza. In effetti è venuto a trovarci Diego, il nostro vivaista ormai di fiducia, che ha dato una rapida occhiata alla zona bassa (Cisterna, pratone, Palificata, Piazzetta e Fascette varie) piena di piante fornite da lui. Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e abbiamo parlato naturalmente di piante, ma non solo.

7 dicembre, spuntino in Terrazza con Diego
7 dicembre, spuntino in Terrazza con Diego
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Datura stramonium: frutto

Diego ha anche identificato quella specie di zucchina spinosa che si vede in giro per il pratone e, con un esemplare più grosso, sulla Terrazza Spagna (qui a fianco la buffa capsula si sta aprendo per liberare i semi): trattasi dunque di Datura Stramonium, una specie autoctona molto velenosa e chiamata anche – possiamo intuire il perché – noce spinosa, o anche erba del diavolo ed erba delle streghe. I suoi alcaloidi hanno proprietà allucinogene e narcotiche e, come molti veleni, hanno un utilizzo terapeutico e rituale in particolare in diverse tribù indiane. Meglio non provare a fare altrettanto, però: Wikipedia avverte che la dose attiva è molto vicina a quella tossica, che a sua volta può portare alla paralisi muscolare e dunque alla morte (!).

Oggi, 8 dicembre, secondo la tradizione avremmo dovuto consacrarci alla realizzazione di ghirlande e decorazioni natalizie; invece, come detto, ci siamo trastullati un poco al sole, ma prima e dopo ci siamo rotti la schiena a tagliare tronchi (di fico, di prugno, di eucalipto e ancora di qualcos’altro) con la motosega e a sistemare la legna. Naturalmente abbiamo anche bagnato il bagnabile e fatto qualche altro piccolo intervento.

legna
Legna, legna, legna e ancora legna (e non è finita!)
legno eucalipto
Colorati tronchetti di eucalipto
La Piazzetta con la nostra vedette, il pepe rosa
La Piazzetta con la nostra vedette, il pepe rosa

Nel prato vicino alla Steppa, lei ha notato che l’azzeruolo era stato (di nuovo!) divelto dal terreno – inutile dire che l’ha rimesso a posto con tanto di armatura di tronchi e pietre.

Infine, in un sopralluogo sotto agli eucalipti, lui si è ritrovato praticamente con un alberello di pruno in mano – si è sfilato dal terreno al primo tocco, come a dire: portami via di qua. E così abbiamo fatto: l’alberello è carinissimo, sottile e – nel suo piccolo, molto ramificato; in estate era fra quelli che avevano prodotto bellissime prugnette dorate, rotonde, che abbiamo gustato solo in minima parte perché razziate da chissà quali e quanti degli animali di Tuchel.

pruno giallo
L’alberello di prugne gialle reimpiantato nella Fascetta Limone