Pasqua è passata, per una volta fuori casa, e così Pasquetta e il 25 aprile. Quello che non ci si aspettava era il tempo, piovoso e freddino, che ha imperversato appunto da Pasquetta al fine settimana scorso; poi qualche giorno di sole, ma con l’aria fresca e una notevole condensa mattutina, addirittura una breve grandinata il 26, e – oggi – l’apoteosi del freddo: 8 °C al mattino, sole caldo ma non troppo e brividi schietti all’ombra. In casa siamo sui 17 °C; ovviamente NON accendiamo i caloriferi, ma insomma, è piuttosto anomalo!
Bisogna dire che la pioggia della settimana scorsa è stata davvero provvidenziale, oltre che molto desiderata. Forse non abbiamo recuperato del tutto la penuria dell’inverno, ma almeno non siamo all’emergenza, e pare che giovedì pioverà di nuovo. Speriamo! Nel frattempo, domenica e oggi qualche ora l’ho dedicata al taglio dell’erba, operazione ormai indispensabile per non dover iniziare a portarsi il machete passeggiando er il giardino. E che figurone, Tuchel così tosata!
Questo frescolino serale invoglia anche ad aggiornare le foto, e dunque ecco ancora qualche immagine del 16 aprile, prima dell’ondata di freddo.
Ripercorro anche le piccole novità del giardino, per esempio la Bouganvillea (poverina, dopo tanta attesa l’aspetto non è dei migliori, con pochissime foglie e molto piccole) e un piccolo lillà finalmente messi a dimora ieri, che seguono l’ornitogallo e l’Amaryllis e diversi rinvasi. Le poche fave sono venute su bene e hanno deliziato coloro a cui piacciono; le rose rampicanti sul gazebo sono tutto un bocciolo, anche se minacciate dai pidocchi, e promettono un grande spettacolo.








