Da Tino, da Laura

rosa-tino-02A pochi passi da Tuchel c’è il bellissimo giardino di Tino e Maria Teresa (per la verità, c’è tutto l’insieme di casa a due piani, giardino su più livelli, veranda e orto!), vicini tenerissimi e impagabilmente gentili, che ci hanno regalato già numerose piante oltre a lunghe chiacchierate, ricordi sui bei tempi andati della zona e tanti utili consigli, nonché una presenza discreta ma amabile e davvero positiva.

Ogni tanto nel loro giardino avviene una fioritura spettacolare, che diventa la scusa per l’invito ad andare ad ammirarla e così fare qualche foto e passare qualche mezzoretta insieme: un mesetto fa con la magnifica camelia, più di recente con le rose… e ogni volta si rinnova l’incantesimo di un luogo di piante e di memorie curato e accudito con amore e costanza, impreziosito dai segni del tempo e (dei tempi?) che si succedono e si stratificano e si rivelano nell’atmosfera, negli oggetti, nei colori e nelle foglie unici di questo anfratto di terra. Leggi tutto “Da Tino, da Laura”

Lunghi giorni di caldo

ragno-02Siamo tornati in un clima sostanzialmente estivo, sui 26°C diurni, con sole appena velato ieri e del tutto splendente oggi: lavorare fra le 11 e le 17 significa fare abbondanti sudate! E così cerchiamo di anticipare o posticipare al massimo…

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I primi dei pomodori (Solanum lycopersicum) di Tino, a dimora!

L’altro ieri è stato un giorno pieno: dopo la visita reciproca con Laura, lei è passata da Tino e Maria Teresa per prendere piantine di pomodoro da qualche tempo promesse: un piccolo, graditissimo regalo che abbiamo accolto con molta gioia e qualche perplessità sul dove sistemarli… nove piantine! I primi Leggi tutto “Lunghi giorni di caldo”

Ed è viva anche l’asimina!

Poteva essere una di quelle piante che vengono messe a dimora, stanno lì solo per deperire lentamente e che poi finiscono per essere dimenticate perché per mesi non danno più segni di vita – e allora si dà per scontato che non ne abbiano più, di vita, che con loro sia “andata male”, insomma, che sarà meglio togliere il fusto, prima o poi, anche per non ricordarsi ogni volta, vedendolo, che con lei si è, magari colpevolmente, sbagliato.

E invece, lei è viva; ancora quasi indistinguibile, in mezzo all’erba e a rami secchi sul serio, ma con anche già un piccolissimo “inquilino” che l’ha scelta come casa e postazione di caccia. Ah, che belle che sono queste piccole, piccolissime sorprese!

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Asimina triloba, 3 aprile

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