Esplosioni di magìa

semi araujia

Ci siamo lasciati, ormai quasi due mesi fa, prima del novembre più piovoso che io ricordi – e di un faticoso trasferimento, ma questo c’entra poco – con i frutti di Araujia sericifera, ed è sempre questa pianta affascinante a darmi lo spunto per l’aggiornamento di oggi. Le capsule, lasciate inizialmente all’aperto e poi messe da parte in casa, hanno completato evidentemente la maturazione, aprendosi qualche giorno fa e liberando


decine di piccoli semi. Ognuno di questi semi è accompagnato da ciò che palesa l’origine del nome della specie: un ombrello composto di sottilissimi filamenti bianchi e lucidi, pronto a catturare il minimo alito di vento per portare il seme altrove, con l’idea che questo altrove sia adatto alla germinazione e alla crescita di una nuova pianta. L’insieme dei filamenti forma una sorta di nuvola morbidissima, sericea davvero, luminescente quasi, viva nella sua capacità di muoversi, espandersi, disperdersi in risposta ai movimenti dell’aria – e ancor più viva perché i filamenti stessi, inizialmente appressati gli uni agli altri all’apertua del frutto, a contatto con l’aria si staccano, si gonfiano, cominciano a tirare uno di qua, uno di là.

Un vero, minuscolo spettacolo.

Araujia sericifera
Il frutto di Araujia serificera si apre, quasi un’arca con un prezioso carico

Altre gradite e colorate sorprese accompagnano questi primi freddissimi giorni di dicembre

tibuchina fiore viola blu
Tibouchina sp. in fiore, 14 dicembre
faucaria fiore
Spicca l’oro del fiore di Faucaria tigrina sui colori scuri intorno, 14 dicembre