Un posto per il viburno

Cytisus ginestra

Oggi pomeriggio ho raccolto le forze e il momento giusto e, dopo qualche altro piccolo lavoretto e con la compagnia di Loretta e Thor che scorrazzavano per le terrazze, ho scavato la buca per mettere in piena terra il profumato viburno acquistato circa un mese fa. Una buca piuttosto grossa e con un coefficiente di difficoltà dato dalla pendenza del luogo scelto per l’impianto, ma è andata più liscia del previsto, e alla fine ho completato il lavoro, pur avendo ipotizzato di farlo domani.

Il posto: lungo il piccolo declivio sotto agli ulivi, all’estremità della terrazza Spagna, e a protezione dei due limoni di zia Mara, che a loro volta chiudono il piccolo spazio su cui si apre il secondo cancelletto della recinzione.

buca viburno
Durante lo scavo, 16 aprile
viburno
Il viburno ancora in vaso
Prima e dopo

Alla buca ho aggiunto un po’ di torba, per alleggerire il terreno, e una generosa manciata di concime granulare naturale, per “spingere” un po’ lo sviluppo; dopo, una bella innaffiata, mentre il sole scendeva piano piano e i cani si riprendevano dalle loro corse matte.

Con l’occasione ho ripulito un po’ tutta la zona (ch’era ancora piena delle canne tagliate due mesi fa), rastrellando e portando via anche la lamiera; ora la primavera ormai lanciata dovrebbe fare il resto, riempiendo gli spazi nudi o gialli di erba nuova e fresca.