Ancora un po’ di incertezza

nigella
papavero
Al papavero è scivolato il “vestito”, 1 giugno

Un inizio giugno turbolento, sotto alcuni aspetti, e insieme placido e quasi indolente dall’altro. A livello climatico la situazione è confusa: temperature non elevatissime ma umidità alle stelle e nuvole che vanno e vengono (meglio, per la nostra odierna grigliata, quasi tutta sotto un cielo coperto e dunque a temperatura piacevole!).

Ci stiamo dando da fare in particolare per la zona “prendisole”, che abbiamo liberato della ghiaia (idea affrettata quella di spargerla in quantità!) e stiamo iniziando a livellare invece usando sabbia di due granulometrie diverse, rigone e livella. Il lavoro si è interrotto presto per festeggiare adeguatamente la Festa della Repubblica con, come detto, una piccola grigliata con Gabrielino e con Lara e Pier con le rispettive bimbe. L’altro ieri avevamo invece risistemato il gazebo in ferro, e ieri ho messo in piena terra le due preziose rose sarmentose che dovranno trasformarlo in un piccolo covo profumato.

Altra piccola novità, una pompa per la Vasca – in cui, ahimé, due dei pesciolini non sono riusciti a sopravvivere, e qualche pianta da Diego: un “tomatillo” e un pesco nano “di recupero”, un paio di “rimanenze” da accudire e far crescere, come i due crisantemi di Cristina e le talee di lingua di suocera dell’altra Cristina (grazie a tutti!). Tra una messa e dimora e un giro con Loretta, continuiamo a scoprire pezzetti di flora locale, sulla quale siamo (ancora) troppo e colpevolmente ignoranti. O forse in realtà non è colpa nostra – chi insegna più a riconoscere le erbe? – però rimane il fatto dell’ignoranza, notevole.