Documento oggi un piccolo lavoro di “pulizia” di qualche giorno fa – precisamente mercoledì 29 – grazie al quale ci siamo liberati della baracchetta posta proprio all’ingresso di Tuchel: vecchia, brutta e fatiscente. Col palo del telefono pericolante davanti (ma quanto aspetteranno a richiamare e venire a controllare?!) e un tronco di ulivo spoglio e cadente dietro, questa baracchetta costituiva proprio un degno e “grazioso” trittico di benvenuto nel giardino…


Armati, poco professionalmente, solo di un piccone, una mazzetta e un tronchese da ferro, abbiamo ingaggiato una paziente lotta sotto il sole di una luminosissima, calda giornata di fine giugno… Inutile dire che è stata una sudata epica, ma poco alla volta ne siamo venuti fuori, producendo diversi chili di lamiera arrugginita, legni marci e tarlati e sottoprodotti vari -tra cui un paio di collant a un ombrello dal passato glorioso.

Tirando giù la lamiera del tetto ci siamo trovati con le mani dentro a un nido di formiche – piccole ma tante e punzecchiare con ferocia! D’altra parte abbiamo distrutto loro un attico niente male!
Con un occhio alle pestifere bestioline sotto ai nostri piedi, abbiamo comunque completato l’opera. Ora non resta che portare via il pattume… e proseguire con gli altri milioni di lavoretti previsti!


