La macchia d’olio (o, secondo qualcuno, di sangue) dei lavori si allarga ed espande dempre più: verso nord, come accennato nei giorni scorsi, si sta delineando in nuovo più morbido passaggio tra area Eucalipti/Steppa e Pratone con l’eliminazione di rovi e infestanti vari e la liberazione del (dei) castagni; verso est, a piccoli passi procediamo con la pulizia della Passeggiata, in particolare con taglio dei rami potati giorni fa e diserbo ai piedi del muro a secco; verso nord-ovest, più in basso, è (ri)cominciata oggi l’Operazione Anti Canne.


Suona un po’ proibizionista, ma si tratta semplicemente di ridurre le canne selvatiche, altissime, che inframmezzate a rovi ed erbacce – nonché a una pseudo recinzione a base di rete metalliche, ferri vecchi e legni marci – chiudono il passaggio al termine della fila ordinata di ulivi.

Un’attività alla quale si è dedicata lei, nel pomeriggio (dopo aver limitato la malva invadente dalla Fascetta Mediterranea): con molta pazienza e usando vanga e troncarami – occasionalmente il machete e, per alcuni punti della vecchia recinzione, il tronchese – per liberare dall’abbraccio molesto delle canne l’ultimo ulivo e il Grande Ciliegio, eliminare una bolgia di canne e di rovi secchi quasi inestricabili e pericolosi e iniziare lo smantellamento della recinzione di lamiere arrugginite, reti metalliche, tondini impbrobabili e, come detto, legni marci.
Il lavoro non è certo finito, ma intanto si è aperta ancora un po’ di luce per ulivi e ciliegio, e un po’ più di sentiero verso l’alto, dove ci sono maestosi i tronchi del castagno.


Sotto, qualche immagine generica dello stato attuale del giardino, ovvero della parte bassa (Ingresso, Area Cisterna, Palificate e Piazzetta):




