28 dicembre, mattina fredda e intorpidita. Tutto è silezio e calma, un po’ di neve ha già tentato lo sbarco durante la notte, e qualche altro fiocco arriva a dare rinforzo.
Non durerà, lo si percepisce, e a maggior ragione bisogna afferrare la macchina fotografica e cercare di catturare un po’ di questa atmosfera, nell’aria livida con timidissimi raggi di sole, mentre Loretta impazzisce di gioia e sfreccia sul prezioso quanto estemporaneo manto bianco.

Dalla Steppa, verso l’ingresso 
Dalla piazzetta, i fiori di senecio resistono sotto la neve 
Verso i Cipressi 
Sulla Rampa dei Sapori 
Gemme di forsizia 
Le panche nella Piazzetta 
Colori lividi sul Pratone 
Fontanella 
Tronco di cipresso e ginestra 
La gabbietta 
Il fico verde 

Foglie di eucalipto 
Il cipresso abbattuto ma vivo 
La carriola 
L’amaca fra gli eucalipti 
Un’atmosfera non del tutto allegra 
Verso est, con il gioco di rami di Robinia pseudoacacia, 28/12
Sul candore pervasivo spiccano i colori di pochi coraggiosi (o temerari?) fiori, che grazie alla temperatura non gelida hanno passato indenni la visita della bianca signora.











