Oggi pomeriggio ho raccolto le forze e il momento giusto e, dopo qualche altro piccolo lavoretto e con la compagnia di Loretta e Thor che scorrazzavano per le terrazze, ho scavato la buca per mettere in piena terra il profumato viburno acquistato circa un mese fa. Una buca piuttosto grossa e con un coefficiente di difficoltà dato dalla pendenza del luogo scelto per l’impianto, ma è andata più liscia del previsto, e alla fine ho completato il lavoro, pur avendo ipotizzato di farlo domani.
Il posto: lungo il piccolo declivio sotto agli ulivi, all’estremità della terrazza Spagna, e a protezione dei due limoni di zia Mara, che a loro volta chiudono il piccolo spazio su cui si apre il secondo cancelletto della recinzione.
