
Qualche nota di aggiornamento sugli ultimi giorni, giusto per tenere un minimo di traccia… La settimana scorsa Tino ci ha lasciato in dono altre piante di rosmarino (Rosmarinus officinalis), di cui una parecchio grossa e a radice nuda. Due di esse, dopo un po’ di studio, sono a dimora: la più piccola – che era in vaso – è finita nella fascetta Mediterranea, vicino a un ulivo, la più grande – quella a radice nuda – dopo sostanziosa potatura è stata collocata lungo la Rampa dei sapori, quasi in cima. Rimangono da sistemare la tonnellata circa (esageriamo!) dei rametti potati, da portare magari al fruttivendolo, e la terza pianta.
Abbiamo già un’idea: vogliamo fare una sorta di “piazzetta” davanti alla Cisterna, una piccola area pianeggiante delimitata su tre lati da un basso muretto di pietra a secco o simili; sul lato a monte vigilerebbe il melograno, che appare ormai felicemente ambientato, al quale affiancare altre piante a portamento cespuglioso, frondose, magari profumate: il rosmarino di Tino è perfetto! Abbiamo altre piante in vaso che farebbero al caso, tra cui un cipressino verde brillante, un piccolo bosso, della lavanda…

Altre piccole cose portate avanti sul fronte energia elettrica: abbiamo fissato al muro esterno della Cisterna gli occhielli che sosterranno il cavo elettrico in arrivo, e interrato il cavidotto nel breve tratto che lo stesso cavo dovrà fare, appunto, sottoterra. Domani o dopo dovrebbe arrivare il materiale e a quel punto arriveranno anche gli omini del lavoro vero e proprio. Il progresso avanza…
Da giovedì scorso è partita anche un’operazione pulizia rivolta soprattutto all’area fascette (ai lati della Cisterna) e palificata. In particolare vogliamo liberare da canne ed erbacce, nonché dalle pietre, il terreno compreso tra i fichi, l’ingresso del Voltino e la Cisterna, per poi tentare di realizzare un tracciato percorribile senza troppi rischi di precipitare nella stradina di sotto…


In copertina: un coleottero “milanista” (Graphosoma lineatum)
