In campagna da Alex

Breve soggiorno nella casa di campagna di Alex e Antonio, nella bassa (anzi, bassissima) piemontese, dove aspettavano da qualche giorno anche Laura e Daisy. Il posto è incantevole, tranquillo e appartato – fors’anche un filo troppo, dal momento che se andate in giro per paesi in questa stagione bisogna essere pronti al fatto che, se vi venisse fame, si rischia di non trovare un negozio, locale o bar aperto per chilometri e chilometri; se poi siete a piedi, la prova di sopravvivenza è servita!

Ma questa è un’altra storia, quella che riassumo qui riguarda invece una piccola casa con un piccolo orto-giardino in cui ritrovare ritmi antichi, circondati solo dal verde delle colline, da poche case sparse e da una quiete punteggiata dei soli suoni della natura.

Nosy, la gatta di casa, in perlustrazione

Nonostante la serrata dovuta al coronavirus tra marzo e giugno e, ancora prima, il disastroso crollo di un tratto di muro di confine, la vita nel minuto appezzamento ha tenuto – salvo la perdita di alcune piante in vaso – e, col ritorno delle amorose cure, le piante hanno presto ritrovato o raggiunto benessere e bellezza.

La mattina del secondo giorno bel giro con Daisy, lungo una strada per me nuova. Ne abbiamo percorso un tratto non tanto lungo, ma quanto basta per trovare un bellissimo prato… da corsa!

Daisy corsa
Daisy si sgranchisce le zampe, 17 agosto

Lo stesso giorno il ritorno a casa, con una lunga odissea iniziata sotto la minaccia di un temporale estivo, proseguita con una passeggiata chilometrica confortata dalla degustazione di more e del paesaggio, e culminata con il tratto a fondovalle sotto un sole cocente, a picco, nella completa assenza di comodità umane quali, come accennato sopra, osterie, panifici o bettole. Niente di niente, ma dal momento che Daisy si è potuta rifocillare con acqua e crocchette a disposizione, abbiamo stretto i denti e preso la situazione con filosofia… e un certo spirito d’avventura!

Bellissimo comunque l’itinerario percorso, dalle colline ricche di rovi, prati e piccoli boschi alla strada provinciale, sinuosa e solitaria nel fondovalle dorato.

Mi porto dietro 15 semi della bellissima Dipladenia sp. a fiori gialli di Alex, prontamente immersi in acqua e seminati il giorno dopo in substrato soffice con aggiunta di torba, in ennesimi contenitori delle uova… ora spero in una lieta germinazione di tarda estate!

Tornando un pochino indietro nel tempo, a Tuchel sono rifioriti gli amarilli naturalizzati nei pressi del nespolo, nell’angolo più fresco, ombroso e libero dai rovi del terreno. E non ci sono solo loro…

Amarilli
Amaryllis belladonna, 16 agosto

In copertina: le rose di Alexandra, 16 agosto