Domenica scorsa, visita sulla soglia di casa di una delle creature animali più incredibilmente sofisticate, almeno ai miei occhi: una libellula, presumo appena uscita dalla sua cuticola al termine della metamorfosi finale nella forma adulta.


Perfetta anche di profilo 
Particolare dei cerci in fondo all’addome 
Paticolare della testa e del torace 
Particolare delle celle colorate (stigmi o pterostigmi) sulle ali 
Altro particolare dello stigma sulle ali, quasi un catarifrangente 
Attaccatura delle ali perfettamente trasparenti sul torace
La sua presenza mi ha fatto riprendere in mano la macchina fotografica, ultimamente (purtroppo) poco usata; lei se ne è stata ferma a lungo, lasciandosi ritrarre da tutte le angolazioni e sopportando qualche lieve tocco, per poi farsi qualche volo di prova e allontanarsi senza fretta.
I giorni della libellula sono stati i classici giorni estivi di una volta, caldi ma non in modo esagerato, mentre da mercoledì a ieri c’è stata un’altra ondata di temperature africane – fortunatamente non così lunga – e oggi tempo coperto, tuoni, fulmini e scrosci. Come dire, le vie di mezzo non le vogliamo…
Loretta è stata parecchio in giro, per laghetti e per boschi: accaldata, ma contenta!




