La principale, piccolissima sorpresa di questi giorni sono i boccioli di Asimina triloba, palesatisi pochi giorni fa sui rami ancora spogli di questa pianta un po’ misteriosa. L’abbiamo presa ormai quasi tre anni fa, messa in piena terra e poi di nuovo in vaso (avendola vista in sofferenza, in un punto forse troppo esposto e selvatico e bagnata in modo irregolare).
Le temperature sopra la media hanno probabilmente facilitato le molte fioriture, anche se non piove seriamente da parecchio (per fortuna c’è ancora tanta rugiada al mattino); i tempi del risveglio sono comunque rispettati, i “grandi” alberi come Liquidambar e Ginkgo biloba stanno appena appena mettendo le foglie, soprattutto il secondo.

Azalea, 26 marzo 
Margherite e, sullo sfondo, dimorfoteca 
Amelanchier, 26 marzo 
Salix caprea, 26 marzo 
Magnolia stellata, 26 marzo 
Un tulipano olandese, 28 marzo
Tra i fiori, merita secondo me un posto speciale quello del pero cotogno: riassume e ispira, coi suoi colori teneri e l’apparente fragilità, tutto ciò che di più romantico si possa pensare di queste creature vegetali, con inoltre un aspetto vagamente rétro che trovo davvero irresistibile.


La vita continua e si rinnova anche nel mondo animale: la Vasca è ormai un pullulare di girini, che si destreggiano tra le lumache d’acqua – diventate un esercito: ma quanto si riproducono?! – e fanno compagnia ai più timidi pesciolini (è ufficiale, oltre al veterano Tummi ce n’è un altro assai piccino). Ho collocato anche un nuovo vaso con papiro e un’altra pianta acquatica, sperando che abbiano vita più facile del predecessori, in modo da creare ancora zone d’ombra in vista di un’estate che si prefigura drammaticamente bella.

