Letargo?

Letargo solo apparentemente, qui a Tuchel, dove già giorno per giorno il respiro della natura si fa più lungo e disteso. L’inverno è stato, è, piuttosto invernale anche se non rigido (con qualche gelata intorno a metà dicembre), e ha portato diverse benefiche piogge – alcune delle quali molto strategiche, in quanto capitate subito dopo aver messo a dimora alcune piante.

Ghiaccia anche la Vasca sulla terrazza Bocage, 19 dicembre
Ghiacciata la Vasca sulla terrazza Bocage, 19 dicembre

Come si diceva, l’attività è stata febbrile, soprattutto a gennaio: sfalci, potature, acacie ingombranti e rami spezzati tolti di mezzo, pulizia generale e raccolta di foglie e terra dalla stradina comunale sotto al terreno. Molto lavoro è stato fatto nella zona che sarà il Giardino Giapponese, con la collocazione (al momento) di cinque aceri, un ciliegio da fiore, una Magnolia stellata e una camelia, nonché un ciuffo di bambù e il Ginkgo biloba. Prima, durante e dopo, però, abbiamo ripulito e livellato un minimo il terreno, e, poco distante, iniziato a raspare alla grande sotto agli ulivi, intorno a noci e nespolo e ai piedi del muro a secco, riportando a vista anche l’altro muro a secco che ci “separa” dall’orto di Mario.

radura panorama
La Radura, ove sorgerà il giardino giappo, dopo un benefico falò – 18 dicembre 2017
La stessa zona vista dall'alto, arrivando dal bosco degli ailanti e guardando a est
La stessa zona vista dall’alto, arrivando dal bosco degli ailanti e guardando a est

Crescono silenziose le piante, qualcuna fiorisce più o meno a sorpresa; cresce invece rumorosa e felice la nostra Loretta, divenuta ormai una sorta di torello canino, una dozzina di chili di mordicchiosità e appetito, idolo delle folle e di vicini, conoscenti e passanti che non mancano di apprezzare il suo aspetto di piccola iena e – chi la conosce un po’ di più – il suo esuberante lievitare.

luke cachi
Luke sul cachi, 22 dicembre