A pochi passi da Tuchel c’è il bellissimo giardino di Tino e Maria Teresa (per la verità, c’è tutto l’insieme di casa a due piani, giardino su più livelli, veranda e orto!), vicini tenerissimi e impagabilmente gentili, che ci hanno regalato già numerose piante oltre a lunghe chiacchierate, ricordi sui bei tempi andati della zona e tanti utili consigli, nonché una presenza discreta ma amabile e davvero positiva.
Ogni tanto nel loro giardino avviene una fioritura spettacolare, che diventa la scusa per l’invito ad andare ad ammirarla e così fare qualche foto e passare qualche mezzoretta insieme: un mesetto fa con la magnifica camelia, più di recente con le rose… e ogni volta si rinnova l’incantesimo di un luogo di piante e di memorie curato e accudito con amore e costanza, impreziosito dai segni del tempo e (dei tempi?) che si succedono e si stratificano e si rivelano nell’atmosfera, negli oggetti, nei colori e nelle foglie unici di questo anfratto di terra.E ogni volta non possiamo che ringraziare per il regalo di poterci essere, di poter vedere, odorare, condividere!
Le rose rosse, 9 maggio:

Un po’ più lontano, in un’altra parte della città – bisogna attraversarla con venti minuti di treno o di auto, o con una lunghissima passeggiata – c’è un altro, più minuto scrigno magico, ovvero il minuscolo giardino fiorito di Laura.
Un tutt’uno con lei, estensione spazio-vegetale della sua multiforme personalità, e anch’esso luogo dove respirare, e quasi immergersi in una certa visione della vita… Visione di allegria e sogno manifesti già negli ambienti della minuscola casetta, così piccola e così piena:
E il giardino, altra festa di ancor più colori… questi quelli del 20 maggio:































