Liberiamo il Castagno

Nei giorni prima di Natale (e anche il giorno di Natale stesso!) abbiamo iniziato una nuova attività, pur in parallelo con gli altri lavori in corso: pulizia dell’area tra la parte occidentale della Steppa e il Pratone. Una zona sviluppata in lunghezza che separa appunto le due quote e che alla sua estremità ovest è chiusa dal grande blocco del castagno (o, come viene chiamata qui, della Castagna, in realtà composta da almeno sette tronchi d’albero); prima era costituita da un vero e proprio muro di rovi (e vite inselvatichita, edera, altri rampicanti e arbusti vari) che tagliava la vista verso l’alto, verso il culmine della collina. Ora, dopo tre/quattro giorni di intenso lavoro pomeridiano, sotto il manto di rovi è venuto fuori un lungo rudere di muro a secco, e un nuovo collegamento anche visivo con il Pratone.

Un tramonto in controluce
Un tramonto in controluce

In copertina: stralcio di tramonto dall’angolino del castagno