Alle porte dell’inverno, con una temperatura che, soprattutto la notte, è decisamente freschina, fra le piante del terrazzino sotto al fico torna a farsi vedere una bellissima raganella (Hyla meridionalis?). L’abbiamo trovata più volte appollaiata fra le costole di un cactus spinoso, posizione in cui appare decisamente a suo agio.


Sembra più piccola rispetto a circa un anno fa (non supera i due cm e mezzo di lunghezza): che sia una discendente? Un cucciolo? Non si sa, però è bello, facendo il giro di Tuchel, arrivare in questo angolino e trovarla lì, paziente, quasi stesse aspettandoci – o magari no, sta semplicemente assorbendo il poco di calore solare di questi giorni concedendosi, di tanto in tanto, uno spuntino volante.


Il passaggio dall’autunno all’inverno è ancora incerto, coesistono fiori che dovrebbero appartenere a stagioni diverse; si sono aperti i primi fiori di elleboro, per esempio, ma anche qualche ginestra insiste con le sue bandierine gialle.
In copertina: le spine del cactus che ospita la raganella











