Una (minuscola) tigre in giardino

Finalmente qualche ora di più per passeggiare in giardino e cercare i piccoli segni della crescita e del cambiamento, insieme ai piccolissimi tesori nascosti rappresentati dalle forme di vita – animale e vegetale – che dispiegano le loro strategie per far sì che sia la loro vita, appunto, a spuntarla, giorno per giorno, ora per ora.

È così che mi imbatto nella creatura citata nel titolo: si tratta in realtà di un ragno dalla livrea tigrata, per essere più precisi della femmina di Argiope bruennichi (il maschio non è altrettanto appariscente). Viene detto ragno vespa, ma a me ricorda molto di più la tigre, appunto – anche per lo stile di caccia: agguati silenziosi), ed è il primo che vedo qui a Tuchel. E pensare che volevo tagliare i rami di Salvia greggii tra cui ha tessuto la sua ragnatela… non lo farò, naturalmente, mi piace di più l’idea di questa piccola grande cacciatrice pazientemente in attesa, incredibilmente mimetizzata, col suo giallo e nero, fra le macchie rosse e verdi della pianta, visitata anche da numerose api legnaiole.

Argiope bruennichi in agguato fra i rametti di Salvia greggii, 5 agosto

Abbastanza sorprendente anche l’apparizione di drosere (piante carnivore a colla che crescono solo in suoli acidi) nel vaso dell’ortensia da talea; sì che anche quest’ultima vuole un suolo acido, ma apprezza la presenza di sostanze organiche e di concime, veleno per le drosere… o no? Vedremo quanto resisteranno le piccole, ma in fondo ho sempre pensato (e desiderato) che potesse essere un abbinamento possibile!