L’abbiamo desiderata, evocata, a volte anche temuta – e puntuale più del consueto è arrivata, col suo carico di caldi, caldissimi raggi, giornate infinite, sere tiepide da passar fuori a mangiare un gelato e sorseggiare qualcosa di fresco…
L’annuncio è stato dato dalla schiusa di un delicato fiore di cappero, il primo della piantina messa a dimora poco più di un mese fa e che era stata quindi martoriata da una grandinata memorabile, il 23 maggio scorso.

La luce, il colore del cielo – e quello del mare -, i nuovi aromi nell’aria che sotto il sole si fa rovente, tutto concorda e concorre a sancire l’ingresso di una nuova stagione: un periodo che porterà all’apoteosi fruttifera di alberi e piante, e insieme (o poco dopo) assisterà alla loro resa al caldo e al secco e dunque a una sorta di sospensione delle attività, lasciando il campo alla frenesia alimentare o riproduttiva di animali che in certi casi si palesano solo ora.
